Contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici: Cagliari è tra le beneficiarie

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L’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità e i termini di presentazione dell’istanza – da inviare a partire dal 18 novembre pv. fino al 14 gennaio 2021 – per il riconoscimento del contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici di cui all’art. 59 del provv. c.d. “Agosto”.

È stato emanato il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 0352471/2020, che definisce il contenuto informativo, le modalità e i termini di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici di cui all’art. 59 del D.L. n. 104/2020, c.d. “Agosto”, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 126/2020.

La norma prevede il riconoscimento di un contributo a Fondo perduto per le attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico svolte nelle zone “A” o equipollenti (centri storici) dei Comuni capoluogo di Provincia o di città metropolitana che, in base all’ultima rilevazione resa disponibile da parte delle amministrazioni pubbliche competenti per la raccolta e l’elaborazione di dati statistici, abbiano registrato un determinato numero di presenze turistiche di cittadini residenti in Paese esteri.

Come risulta dalle istruzioni per la compilazione dell’istanza, pubblicate sul sito web dell’Agenzia, tra i Comuni interessati c’è è anche quello di Cagliari.

Il Provvedimento in commento chiarisce che gli interessati potranno trasmettere l’istanza a partire dal 18 novembre 2020 e non oltre il 14 gennaio 2021.

Per compilare e trasmettere l’istanza, il richiedente – anche per il tramite di un intermediario – dovrà utilizzare il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Successivamente alla presentazione della domanda sarà rilasciata una prima ricevuta (di “presa in carico”) e, solo a seguito dei controlli, una seconda ricevuta, attestante l’”accoglimento dell’istanza” ai fini del pagamento ovvero lo “scarto”, con indicazione dei motivi del rigetto. Detta istanza dovrà contenere una serie di informazioni, tra cui quelle attestanti il possesso dei requisiti per accedere al contributo.

A tal proposito, si ricorda che il contributo spetta ai soggetti che hanno iniziato l’attività in data antecedente il 1° luglio 2020, e a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020, sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel corrispondente mese del 2019.

L’erogazione del contributo sarà effettuata mediante accredito sul conto corrente indicato nell’istanza, che dovrà necessariamente essere intestato al codice fiscale del soggetto richiedente.

Qualora il contributo sia in tutto o in parte non spettante, anche a seguito del mancato superamento della verifica antimafia, oltre al recupero dello stesso, verranno applicate sanzioni che vanno dal 100% al 200% della misura del contributo ex art. 13, comma 5, del D.Lgs n. 471/1997, e applicando gli interessi ex art. 20, del D.P.R. n. 602/1973 (4% annuo). Inoltre, potrà trovare applicazione quanto previsto dall’art. 316-ter del codice penale in materia di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

Si ricorda che la misura del contributo è determinata applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020 e quello del corrispondente mese del 2019, nelle seguenti misure:

a) 15% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data del 15 agosto 2020;

b) 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data del 15 agosto 2020;

c) 5% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data del 15 agosto 2020.

È comunque previsto un contributo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 per gli altri soggetti e detti importi minimi sono altresì riconosciuti ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° luglio 2019 nelle zone “A” sopra indicate.

In ogni caso l’ammontare del contributo non può essere superiore a 150.000 euro.

È bene infine ricordare che il contributo in oggetto è erogato nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C (2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuti di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”, e successive modifiche, e che non è cumulabile con quello previsto dall’art. 58 del medesimo provvedimento, concernente il c.d. “fondo per la filiera della ristorazione”.

È dunque importante ricordare, nel caso di attività di ristorazione, che sarà possibile presentare richiesta alternativamente per uno solo dei due contributi in parola.


 

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