Accordo per il credito 2015

Dal 1 luglio 2015 è in vigore l’Accordo per il credito 2015, sottoscritto dall’ABI, da Confcommercio e da tutte le Associazioni di rappresentanza delle imprese.
Lo schema operativo preveder tre iniziative in favore delle piccole e medie imprese:
  1. Imprese in ripresa, in tema di sospensione e allungamento dei finanziamenti;
  2. Imprese in sviluppo, per il finanziamento dei progetti imprenditoriali di investimento ed il rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese;
  3. Imprese e Pa, per lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica amministrazione.
Possono beneficiare delle operazioni previste dall’Accordo per il credito 2015, tutte le pmi operanti in Italia, comprese quelle che presentino alcune difficoltà finanziarie, a condizione che, al momento di presentazione della domanda vengano considerate dalla banca imprese “in bonis”, cioè non abbiano posizioni debitorie classificate dalla banca come “sofferenze”, “inadempienze probabili” o esposizioni scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni.
Ai sensi dell’iniziativa “Imprese in ripresa” è possibile sospendere/allungare anche i finanziamenti che hanno già beneficiato di tali agevolazioni negli anni passati, con la sola esclusione di quelli per i quali la sospensione è stata richiesta nei 24 mesi precedenti.
L’Accordo per il credito 2015 rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2017.

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